Allenamento, metodo, costanza, errori e ripartenze: sport e scienza condividono molto più di quanto possa sembrare. Entrambi sono percorsi lunghi, fatti di tentativi e progressi graduali, che richiedono disciplina e visione. È su questa affinità che si fonda l’impegno di Eli Lilly nel collegare la propria attività di ricerca scientifica alla promozione della salute pubblica, in un contesto in cui le grandi sfide sanitarie sono sempre più legate agli stili di vita.
L’aumento di obesità, diabete e patologie cardiovascolari impone oggi un cambio di prospettiva: parlare di salute non significa più soltanto curare la malattia, ma interrogarsi su come prevenirla e su come creare le condizioni perché le persone possano vivere più a lungo e meglio. In questo scenario, anche il ruolo dell’industria farmaceutica evolve, ampliandosi dalla sola innovazione terapeutica a una responsabilità più ampia verso la società.
L’area cardiometabolica rappresenta uno dei principali ambiti di investimento di Lilly. Obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari sono condizioni croniche complesse, spesso interconnesse, che incidono profondamente sia sulla qualità della vita dei pazienti sia sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.
Alla loro origine concorrono fattori genetici, biologici, ambientali e comportamentali, tra cui la sedentarietà riveste un ruolo centrale. Per rispondere a questi bisogni clinici articolati, l’azienda ha investito in modo significativo nello sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative. Tuttavia, la diffusione crescente di queste patologie rende evidente come il farmaco, pur essenziale, non sia sufficiente da solo: informazione, prevenzione e promozione di stili di vita sani diventano parte integrante di una strategia di salute più ampia.
Da questa consapevolezza nasce il coinvolgimento di Lilly nei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. La manifestazione sportiva diventa così una piattaforma di sensibilizzazione, in cui sport, scienza e società si incontrano.
Per la prima volta in ambito olimpico, l’azienda porta al centro dell’attenzione del grande pubblico una patologia cronica ad alto impatto come l’obesità, contribuendo a modificarne il racconto. Il progetto prende avvio da Milano e si estende fino a Cortina, seguendo un ideale filo rosso — elemento distintivo della comunicazione Lilly — che attraversa luoghi simbolo dei Giochi e racconta una storia di ricerca, resilienza e progresso umano, più che di semplice performance atletica.
Nel cuore di Milano prende forma The Impossible Gym – Winter Edition, installazione interattiva ospitata in Piazza dei Mercanti e aperta al pubblico fino al 22 febbraio. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Società Italiana dell’Obesità (SIO) e dell’associazione Amici Obesi, rappresenta l’evoluzione in chiave invernale di una campagna già nota per il suo approccio esperienziale. All’interno di una teca completamente innevata, attrezzi legati agli sport invernali — sci, snowboard e pattini resi inutilizzabili dal ghiaccio — diventano una metafora delle resistenze biologiche, fisiche e psicologiche che le persone con obesità affrontano quotidianamente.
Come sottolinea Roberto Vettor, responsabile del Centro per le Malattie del Metabolismo e della Nutrizione dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, l’obesità non può essere ridotta a una questione di volontà individuale, ma va riconosciuta come una malattia cronica complessa che richiede un approccio scientifico, multidisciplinare e continuativo.
L’installazione è affiancata da un programma di masterclass con clinici e specialisti, incontri con le associazioni di pazienti e sessioni informative con nutrizionisti, pensate per offrire ai cittadini strumenti corretti di comprensione e orientamento.
Accanto a The Impossible Gym, i Fan Village di Milano e Cortina ospitano gli igloo Lilly: spazi esperienziali interattivi in cui il pubblico può ripercorrere alcune delle tappe fondamentali della medicina moderna e scoprire il filo comune che lega i traguardi scientifici a quelli sportivi.
Totem digitali, QR code e contenuti multimediali guidano i visitatori tra storie di atleti, ricercatori e pazienti, mostrando come ogni progresso sia il risultato di tentativi, ostacoli e superamento dei limiti.
L’impegno di Lilly si traduce in una visione che mette al centro le persone e il dialogo con la società, concependo la salute come un percorso continuo fatto di scelte quotidiane, informazione corretta e accesso agli strumenti adeguati.
Come evidenziato da Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato Italy Hub, scienza e sport condividono la necessità di allenamento, tenacia e capacità di imparare dai fallimenti. L’obiettivo non è la performance fine a sé stessa, ma il progresso, individuale e collettivo, in una prospettiva di maggiore inclusione e sostenibilità.
In questa stessa direzione si inserisce la campagna Never Over, on air dal 6 febbraio su TV, canali digitali e nei principali siti olimpici, che ribadisce un messaggio chiave: il progresso nasce dalle cadute e dalle ripartenze, tanto nello sport quanto nella ricerca.
Attraverso Milano-Cortina 2026, Eli Lilly propone un modello di partecipazione che va oltre la sponsorizzazione, contribuendo a cambiare il racconto dell’obesità, a promuovere l’attività fisica e a rafforzare la consapevolezza collettiva.
In un contesto in cui le malattie cardiometaboliche rappresentano una delle principali sfide future, l’esperienza dimostra come prevenzione e cura siano parti inseparabili di uno stesso percorso. Migliorare la vita delle persone significa anche aiutare la società a comprendere la salute prima che la malattia si manifesti, costruendo oggi le basi del benessere di domani.