Nel 2025 STADA ha registrato una crescita diffusa in tutte le principali aree di business e nei diversi mercati geografici in cui opera. I ricavi del Gruppo hanno raggiunto i 4,30 miliardi di euro, segnando un incremento del 6%.
L’andamento positivo ha interessato i tre pilastri dell’attività aziendale – Consumer Healthcare, Generics e Specialty – sostenuto sia dall’espansione commerciale sia dal rafforzamento del portafoglio prodotti.
A distinguersi è stato in particolare il segmento Specialty, che ha evidenziato la dinamica più significativa con una crescita del 17%, superando per la prima volta la soglia del miliardo di euro e arrivando a rappresentare quasi un quarto del fatturato complessivo. Questo risultato è stato trainato soprattutto dallo sviluppo dei biosimilari e dall’ampliamento dell’offerta di terapie innovative.
Le vendite di biosimilari hanno registrato incrementi a doppia cifra, grazie anche a collaborazioni attive in Europa e in Cina e a una presenza commerciale consolidata nei principali mercati europei. Tra i fattori chiave figura l’espansione del biosimilare di ustekinumab, che ha raggiunto posizioni rilevanti in oltre 20 Paesi. Il portafoglio attuale include 11 biosimilari approvati, con ulteriori cinque lanci previsti nel 2026.
Parallelamente, nell’ambito dei farmaci innovativi si osserva un ampliamento dell’accesso terapeutico, in particolare nelle aree della nefrologia e della neurologia. Il prodotto Kinpeygo ha registrato una crescita a doppia cifra, sostenuta dall’estensione delle indicazioni e dal lancio in 19 mercati europei. In neurologia, contribuiscono allo sviluppo del segmento sia la diffusione della pompa Lecigon sia l’introduzione negli Stati Uniti di una terapia a base di apomorfina.
Il comparto dei farmaci equivalenti (Generics) ha segnato un incremento del 5%, sostenuto da nuovi lanci, tra cui rivaroxaban, e dal contributo di molecole cardiovascolari come apixaban, dabigatran e ticagrelor. In questo ambito, l’azienda consolida il proprio posizionamento tra i primi tre operatori nel mercato retail degli equivalenti in diversi Paesi europei, inclusi Italia, Germania e Spagna, mantenendo performance superiori alla media del mercato.
Nel Consumer Healthcare la crescita si è attestata al 2%, nonostante una domanda meno favorevole per i prodotti legati alla stagionalità. Un ruolo rilevante è stato giocato dai canali digitali e dall’eCommerce, che tra il 2022 e il 2025 hanno quasi raddoppiato il volume delle vendite. L’azienda ha inoltre rafforzato la propria strategia omnicanale, incrementando gli investimenti nei media digitali e integrando l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale.
Sul fronte dello sviluppo, il 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività, con 110 nuovi accordi siglati che contribuiscono a consolidare la pipeline. Le aree di maggiore interesse includono oncologia, cardiovascolare e biosimilari. Allo stesso tempo, il gruppo valuta opportunità legate alla perdita di esclusiva di farmaci a base di GLP-1 per diabete e controllo del peso, con l’obiettivo di sviluppare alternative basate su semaglutide e liraglutide. Non si escludono inoltre operazioni di acquisizione per rafforzare ulteriormente il posizionamento globale.
Dal punto di vista geografico, tutte le regioni – Europa occidentale, Europa centrale e orientale, Germania e Medio Oriente & Asia – hanno contribuito positivamente ai risultati. In questo contesto, l’Italia si conferma uno dei mercati chiave: EG STADA rappresenta infatti il secondo Paese per rilevanza, con performance positive in tutti i segmenti e un ruolo consolidato tra i principali operatori del mercato farmaceutico nazionale.
Secondo il CEO Peter Goldschmidt, la crescita è stata sostenuta da numerosi lanci in tutte le aree di business e dal rafforzamento della pipeline, elementi che pongono le basi per un ulteriore sviluppo futuro. Anche Salvatore Butti ha sottolineato il ruolo centrale delle persone, evidenziando come l’engagement e lo sviluppo delle competenze rappresentino leve fondamentali per il successo e la continuità delle performance aziendali.