Roche rafforza la propria strategia digitale e punta con decisione sull’intelligenza artificiale per trasformare la ricerca biomedica. Il gruppo farmaceutico svizzero ha annunciato l’espansione della propria infrastruttura di calcolo con oltre 2.000 nuove GPU NVIDIA Blackwell, portando la capacità complessiva a circa 3.500 unità.
L’investimento darà vita a quella che l’azienda definisce una “hybrid-cloud AI factory”, una piattaforma di supercalcolo distribuita tra data center proprietari e cloud. Secondo Roche, si tratta della più grande infrastruttura ibrida di intelligenza artificiale nel settore farmaceutico.
Le nuove 2.176 GPU saranno installate in diversi siti tra Stati Uniti ed Europa e consentiranno di potenziare significativamente le capacità di analisi e modellizzazione basate su AI. L’obiettivo è velocizzare l’intero ciclo dell’innovazione biomedica: dalla scoperta di nuove molecole fino allo sviluppo clinico e alla diagnostica avanzata. Le GPU ad alte prestazioni permettono infatti di addestrare modelli complessi di machine learning e analizzare grandi volumi di dati biologici e clinici.
La piattaforma sarà impiegata in diverse aree strategiche:
drug discovery e sviluppo di nuovi farmaci
diagnostica e patologia digitale
ottimizzazione dei processi produttivi
progetti di digital health e ricerca clinica
Nel campo della ricerca farmaceutica, Roche integrerà la nuova infrastruttura con BioNeMo, piattaforma di AI sviluppata da NVIDIA per la biologia computazionale. BioNeMo supporterà la strategia “Lab-in-the-Loop” di Genentech, la divisione biotech del gruppo, che punta a integrare modelli di intelligenza artificiale generativa nei processi di scoperta e sviluppo dei farmaci.
Questo approccio mira a creare un ciclo continuo tra simulazioni computazionali e sperimentazione di laboratorio, con l’obiettivo di ridurre i tempi di sviluppo e aumentare le probabilità di successo delle nuove terapie. L’espansione si inserisce nella strategia più ampia di Roche di diventare una organizzazione sanitaria “AI-accelerated”, capace di integrare dati e algoritmi per migliorare decisioni cliniche, innovazione diagnostica e scoperta di nuovi farmaci.
L’adozione su larga scala di infrastrutture avanzate riflette una tendenza crescente nel settore: sempre più aziende farmaceutiche investono in intelligenza artificiale per aumentare la produttività della ricerca e ridurre il tasso di fallimento nello sviluppo di nuovi medicinali. L’annuncio arriva in un contesto di forte competizione tecnologica. Anche Eli Lilly ha recentemente presentato un nuovo supercomputer basato su tecnologia NVIDIA per accelerare le attività di ricerca e sviluppo. Parallelamente, Johnson & Johnson sta investendo nell’intelligenza artificiale in ambiti come chirurgia robotica e diagnostica digitale, collaborando con NVIDIA su tecnologie avanzate per il settore healthcare.
Questi sviluppi confermano come l’AI stia diventando un elemento chiave non solo nella scoperta di farmaci, ma anche nei dispositivi medici e nella chirurgia digitale. Con questa mossa, Roche si posiziona tra i principali protagonisti della trasformazione digitale nelle life science, puntando sull’intelligenza artificiale come leva strategica per accelerare innovazione, diagnosi e sviluppo terapeutico nei prossimi anni.