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Pharma Academy: formazione mirata e inserimento lavorativo nelle life sciences

14 aprile 2026

Dal 2019 a oggi, la Pharma Academy si conferma un modello formativo di successo nel settore delle scienze della vita, coinvolgendo complessivamente oltre 460 giovani. Di questi, più di 300 hanno già completato il percorso, mentre circa 160 risultano attualmente in formazione. Il dato più significativo riguarda l’occupazione: il tasso di inserimento lavorativo, così come quello di coerenza tra studi e impiego, raggiunge il 100%.

Questi risultati sono stati presentati durante l’evento “Competenze per l’innovazione”, promosso da Farmindustria in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy. Un contesto in cui è emersa anche la composizione degli iscritti: il 35% è rappresentato da donne, una quota superiore alla media dei percorsi STEM.

L’Academy nasce dalla collaborazione tra Farmindustria e la Fondazione ITS Pharma Academy con l’obiettivo di rispondere al gap di competenze tecniche nel comparto. Come sottolineato dal presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, il progetto ha preso avvio nel 2019 come iniziativa settoriale, evolvendosi nel 2023 con la creazione del primo Campus ITS dedicato in Italia. Centrale, in questo percorso, il ruolo della sinergia tra pubblico e privato nel favorire occupazione qualificata e sviluppo delle competenze.

Nel tempo, il modello si è trasformato in una vera e propria Academy di filiera nelle life sciences, ampliando il coinvolgimento istituzionale anche all’Agenzia Italiana del Farmaco nelle attività didattiche. La sua efficacia ha portato inoltre all’esportazione del modello all’estero: nel 2025 è stato infatti introdotto in Egitto nell’ambito del Piano Mattei.

I profili formati rispondono alle esigenze concrete dell’industria: tecnici di laboratorio, operatori di ambienti sterili, specialisti della supply chain e del controllo qualità. L’obiettivo, come evidenziato dal presidente della Fondazione Pharma Academy Giorgio Maracchioni, è sviluppare un Campus capace di formare figure altamente specializzate, favorendo al contempo la spendibilità internazionale delle competenze.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di forte crescita del settore farmaceutico italiano, che registra livelli occupazionali in aumento e una crescente attrattività per i giovani. Nel 2025 gli addetti diretti raggiungono quota 72.200 (+2% rispetto al 2024), mentre l’indotto supera le 300.000 unità. Rilevante l’incremento degli under 35 (+25%), a fronte del +6% degli over 35, segnale di un ricambio generazionale positivo.

A sostenere questa crescita sono anche gli investimenti, pari a circa 4 miliardi di euro l’anno in ricerca e produzione. Tuttavia, permane una criticità legata allo skills mismatch, il disallineamento tra competenze richieste e disponibili. In particolare, il 62% delle imprese segnala difficoltà nel reperire competenze tecniche, seguite da quelle manageriali (28%), manuali (21%), trasversali (17%) e digitali (14%).

In questo scenario, la formazione assume un ruolo strategico. Secondo Cattani, il settore farmaceutico è tra i protagonisti della trasformazione digitale e dell’adozione dell’intelligenza artificiale, rendendo imprescindibile un approccio multidisciplinare e un costante investimento nelle nuove professionalità.

Il Campus ITS Pharma Academy di Roma rappresenta un esempio concreto di questo approccio: un ambiente residenziale che integra aule, laboratori, spazi per startup, alloggi e servizi. Grazie anche ai fondi del PNRR, sono stati recentemente attivati otto nuovi laboratori. La crescita dell’Academy è costante, con un incremento annuo degli studenti pari al 35% e collaborazioni attive con oltre 25 aziende del settore.

Nonostante l’aumento degli iscritti, il tasso di occupazione resta invariato al 100%. Ogni anno circa 60 studenti completano il percorso e l’86% riceve una proposta di lavoro già prima della conclusione. Il modello si distingue inoltre per l’elevata componente pratica: il 90% dei docenti proviene dal mondo aziendale e il percorso prevede attività teoriche, laboratorio e stage obbligatorio.

L’Academy si configura così come un ponte diretto tra formazione e impresa, capace di intercettare anche studenti provenienti da percorsi universitari interrotti, offrendo opportunità di re-skilling e inserimento professionale. L’accesso avviene tramite selezione, mentre tra le principali leve di attrazione emergono il passaparola e le esperienze positive di ex studenti.

Guardando al futuro, l’offerta formativa è destinata ad ampliarsi verso nuove figure specialistiche, tra cui esperti in ambito regolatorio, compliance e monitoraggio delle sperimentazioni cliniche, con percorsi equiparati a titoli universitari.

Infine, il rafforzamento delle sinergie istituzionali rappresenta un ulteriore elemento chiave. Il protocollo siglato nel luglio 2024 tra Ministero dell’Università e della Ricerca, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Farmindustria punta a sviluppare competenze altamente qualificate nelle discipline STEM, promuovendo al contempo progetti congiunti su ricerca applicata e innovazione. Un impegno che si estende anche alla valorizzazione dei talenti e alla cooperazione internazionale.


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