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Lilly rafforza il portafoglio neuroscienze con l’acquisizione di Centessa

02 aprile 2026

Eli Lilly and Company ha annunciato un accordo definitivo per l’acquisizione di Centessa Pharmaceuticals, realtà impegnata nello sviluppo di terapie innovative per i disturbi del sonno e altre condizioni neurologiche. L’operazione ha un valore complessivo di circa 6,3 miliardi di dollari, con ulteriori componenti potenziali legate al raggiungimento di specifici traguardi regolatori.

Il fulcro della pipeline di Centessa è rappresentato dagli agonisti del recettore 2 dell’orexina (OX2R), una classe di molecole progettata per agire sul meccanismo neurobiologico che governa l’alternanza sonno-veglia. Questo approccio mira a intervenire direttamente su quello che viene considerato un “interruttore centrale” della vigilanza.

Oltre alle applicazioni nei disturbi del sonno, il portafoglio include candidati in fase clinica e preclinica con potenziale utilizzo in un ampio spettro di patologie neurologiche, neurodegenerative e neuropsichiatriche.

Il candidato più avanzato è cleminorexton (precedentemente noto come ORX750), attualmente oggetto di studi clinici. I dati di fase 2a hanno evidenziato risultati promettenti nel trattamento della narcolessia (sia di tipo 1 che di tipo 2) e dell’ipersonnia idiopatica, una rara condizione neurologica caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna.

Con questa acquisizione, Lilly punta ad ampliare in modo significativo la propria presenza nell’ambito delle neuroscienze, con particolare attenzione alla medicina del sonno. L’integrazione delle competenze scientifiche di Centessa con le capacità globali di Lilly in ricerca, sviluppo clinico, regolatorio e commerciale dovrebbe favorire una più rapida progressione dei programmi terapeutici.

Secondo il CEO di Centessa, Mario Alberto Accardi, l’operazione rappresenta un passaggio strategico per valorizzare il potenziale delle terapie basate sull’orexina, accelerandone lo sviluppo e ampliandone l’impatto clinico. L’accordo riflette, inoltre, la solidità scientifica della pipeline e le prospettive trasformative di queste soluzioni per pazienti con bisogni terapeutici ancora insoddisfatti.

Il completamento della transazione è previsto entro il terzo trimestre del 2026. L’effettiva chiusura resta subordinata all’approvazione da parte degli azionisti di Centessa e al via libera delle autorità regolatorie competenti.


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