Accedi per candidarti alle offerte Login

Gilead rafforza la strategia in oncologia con l’acquisizione di Tubulis da 3,15 miliardi di dollari

08 aprile 2026

Prosegue con decisione il percorso di espansione di Gilead Sciences nel comparto oncologico, la società statunitense ha annunciato un accordo definitivo per l’acquisizione della biotech tedesca Tubulis, specializzata nello sviluppo di anticorpi farmaco-coniugati (ADC) di nuova generazione. Il valore complessivo dell’operazione potrà raggiungere i 5 miliardi di dollari, includendo un pagamento iniziale di 3,15 miliardi in contanti e fino a 1,85 miliardi legati a milestone. Il closing è previsto nel secondo trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete approvazioni regolatorie.

L’operazione si inserisce in un disegno strategico più ampio volto a consolidare la pipeline oncologica del gruppo, con un focus sempre più marcato sugli ADC, tecnologie progettate per colpire in modo selettivo le cellule tumorali migliorando il profilo di efficacia e tollerabilità dei trattamenti. Le piattaforme sviluppate da Tubulis consentono infatti una coniugazione più stabile e precisa tra anticorpo e farmaco citotossico, elemento chiave per ampliare la finestra terapeutica.

Negli ultimi anni, Tubulis si è distinta per una tecnologia proprietaria in grado di ottimizzare sia il “payload” sia i meccanismi di rilascio degli ADC, contribuendo a migliorare la precisione dell’azione terapeutica. L’acquisizione garantisce a Gilead un accesso immediato a competenze avanzate e asset innovativi in un segmento altamente competitivo.

Tra i principali programmi in sviluppo figura TUB-040, un ADC diretto contro il target NaPi2b che veicola un inibitore della topoisomerasi I. Il candidato è attualmente in fase clinica 1b/2 per il trattamento del carcinoma ovarico resistente al platino e del tumore del polmone non a piccole cellule. I dati preliminari hanno evidenziato un tasso di risposta complessivo del 59% nel carcinoma ovarico resistente, supportando l’avvio di studi registrativi e l’espansione ad altre indicazioni. Accanto a questo programma, Tubulis sta sviluppando anche TUB-030, che ha già mostrato risultati promettenti in diversi tumori solidi.

Il target NaPi2b è stato storicamente complesso per lo sviluppo degli ADC: diversi programmi portati avanti da aziende come Roche, Mersana Therapeutics e Zymeworks hanno incontrato difficoltà cliniche. I risultati ottenuti da TUB-040 suggeriscono tuttavia che la piattaforma di Tubulis possa contribuire a migliorare il bilanciamento tra efficacia antitumorale e tollerabilità.

L’interesse di Gilead per gli ADC è consolidato da tempo. Già nel 2020 la società aveva rafforzato la propria presenza nel settore con l’acquisizione di Immunomedics per 21 miliardi di dollari, ottenendo il controllo di Trodelvy, oggi uno degli asset oncologici di riferimento in diverse indicazioni metastatiche.

Il rapporto tra Gilead e Tubulis risale al 2024, quando le due aziende avevano siglato una partnership strategica che prevedeva un pagamento iniziale di 20 milioni di dollari e fino a 415 milioni in milestone. Nel 2025, Tubulis ha inoltre rafforzato la propria posizione finanziaria, confermandosi tra le realtà emergenti nel panorama degli ADC.

L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita per linee esterne delineata dal CEO Daniel O’Day, che ha sottolineato come l’acquisizione costituisca “una tappa significativa” nello sviluppo dell’oncologia del gruppo. O’Day ha evidenziato il valore della piattaforma tecnologica di Tubulis e il potenziale del candidato TUB-040, oltre al contributo di una pipeline promettente che si integra con un portafoglio già ampio e diversificato.

Sulla stessa linea, Dominik Schumacher, amministratore delegato e co-fondatore della biotech, ha ribadito la fiducia nel potenziale delle tecnologie di coniugazione sviluppate dall’azienda, sottolineando come i dati iniziali abbiano confermato le aspettative. L’ingresso in Gilead, ha spiegato, permetterà di accelerare lo sviluppo della pipeline grazie a maggiori risorse, competenze globali e capacità di sviluppo su larga scala.

Una volta completata l’operazione, Tubulis continuerà a operare come unità di ricerca dedicata agli ADC all’interno del gruppo, mentre il sito di Monaco sarà sviluppato come hub strategico per l’innovazione in questo ambito.

Negli ultimi mesi, Gilead ha intensificato le proprie attività, portando a termine acquisizioni di rilievo come Arcellx per 7,8 miliardi di dollari e Ouro Medicines per 1,67 miliardi. Con l’integrazione di Tubulis, la società consolida ulteriormente la propria posizione in uno dei segmenti più dinamici dell’oncologia di precisione, puntando su tecnologie avanzate e pipeline innovative per lo sviluppo di terapie mirate di nuova generazione.


Contenuti correlati

Jessica Nardin nominata Head of Government...
Lilly rafforza il portafoglio neuroscienze...
Bristol Myers Squibb Italia tra i Best Work...
Biogen accelera nelle malattie rare: acquis...
Oncologia, opportunità per giovani ricercat...