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Oncologia, opportunità per giovani ricercatori: bando da 40mila euro della Fondazione De Matteis

30 marzo 2026

La Fondazione Maria Gabriella De Matteis ha lanciato un nuovo bando dedicato ai ricercatori italiani under 30 impegnati nello studio dei tumori solidi. L’iniziativa prevede un finanziamento di 40mila euro a sostegno di un progetto innovativo in ambito oncologico. Le candidature potranno essere presentate entro il 6 maggio 2026.

Il finanziamento è destinato a studi che approfondiscano i fattori in grado di influenzare la tollerabilità delle terapie antitumorali, con l’obiettivo di contribuire a un miglioramento concreto dei percorsi di cura.

Negli ultimi anni l’oncologia ha compiuto importanti passi avanti, grazie allo sviluppo di trattamenti sempre più efficaci che hanno portato a un progressivo aumento della sopravvivenza dei pazienti. Rimane però centrale la questione della gestione degli effetti collaterali e dell’impatto delle cure sulla qualità della vita.

In questo contesto si inserisce il bando della Fondazione, che punta a individuare sia fattori legati allo stile di vita sia biomarcatori utili a prevedere la tossicità delle terapie. Le evidenze scientifiche più recenti indicano infatti che elementi modificabili, come alimentazione e attività fisica, possono influenzare la risposta ai trattamenti e gli esiti clinici.

Parallelamente, la ricerca sui biomarcatori molecolari potrebbe consentire di anticipare il rischio di eventi avversi, rendendo possibile un adattamento più mirato delle strategie terapeutiche.

L’iniziativa mira anche a valorizzare approcci integrati tra ricerca clinica e traslazionale. Come sottolineato da Giuseppe Curigliano, direttore della divisione sviluppo di nuovi farmaci dell’Istituto europeo di oncologia e docente di oncologia medica all’Università di Milano, oltre che presidente del comitato scientifico della Fondazione, l’obiettivo è sostenere giovani ricercatori capaci di sviluppare modelli di cura più evoluti.

Secondo Curigliano, oggi non basta più intervenire sulla malattia: è necessario modulare i trattamenti in modo personalizzato, riducendo la tossicità e migliorando la qualità di vita dei pazienti. In questo scenario, l’identificazione precoce dei soggetti più a rischio di effetti collaterali rappresenta una delle principali sfide della disciplina.

Le proposte progettuali potranno essere inviate entro il 6 maggio 2026. Successivamente, il comitato scientifico procederà alla valutazione delle candidature, selezionando il progetto vincitore sulla base di criteri quali grado di innovazione, solidità metodologica, rilevanza traslazionale e capacità di integrazione interdisciplinare.

Tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di partecipazione sono consultabili sul sito ufficiale della Fondazione.


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