La Fondazione Maria Gabriella De Matteis ha lanciato un nuovo bando dedicato ai ricercatori italiani under 30 impegnati nello studio dei tumori solidi. L’iniziativa prevede un finanziamento di 40mila euro a sostegno di un progetto innovativo in ambito oncologico. Le candidature potranno essere presentate entro il 6 maggio 2026.
Il finanziamento è destinato a studi che approfondiscano i fattori in grado di influenzare la tollerabilità delle terapie antitumorali, con l’obiettivo di contribuire a un miglioramento concreto dei percorsi di cura.
Negli ultimi anni l’oncologia ha compiuto importanti passi avanti, grazie allo sviluppo di trattamenti sempre più efficaci che hanno portato a un progressivo aumento della sopravvivenza dei pazienti. Rimane però centrale la questione della gestione degli effetti collaterali e dell’impatto delle cure sulla qualità della vita.
In questo contesto si inserisce il bando della Fondazione, che punta a individuare sia fattori legati allo stile di vita sia biomarcatori utili a prevedere la tossicità delle terapie. Le evidenze scientifiche più recenti indicano infatti che elementi modificabili, come alimentazione e attività fisica, possono influenzare la risposta ai trattamenti e gli esiti clinici.
Parallelamente, la ricerca sui biomarcatori molecolari potrebbe consentire di anticipare il rischio di eventi avversi, rendendo possibile un adattamento più mirato delle strategie terapeutiche.
L’iniziativa mira anche a valorizzare approcci integrati tra ricerca clinica e traslazionale. Come sottolineato da Giuseppe Curigliano, direttore della divisione sviluppo di nuovi farmaci dell’Istituto europeo di oncologia e docente di oncologia medica all’Università di Milano, oltre che presidente del comitato scientifico della Fondazione, l’obiettivo è sostenere giovani ricercatori capaci di sviluppare modelli di cura più evoluti.
Secondo Curigliano, oggi non basta più intervenire sulla malattia: è necessario modulare i trattamenti in modo personalizzato, riducendo la tossicità e migliorando la qualità di vita dei pazienti. In questo scenario, l’identificazione precoce dei soggetti più a rischio di effetti collaterali rappresenta una delle principali sfide della disciplina.
Le proposte progettuali potranno essere inviate entro il 6 maggio 2026. Successivamente, il comitato scientifico procederà alla valutazione delle candidature, selezionando il progetto vincitore sulla base di criteri quali grado di innovazione, solidità metodologica, rilevanza traslazionale e capacità di integrazione interdisciplinare.
Tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di partecipazione sono consultabili sul sito ufficiale della Fondazione.