Il biotech sanitario si conferma il comparto a più alto valore del panorama biotech italiano. Secondo il Report “Il Biotech in Italia 2025. Numeri, storie e trend”, realizzato da Assobiotec-Federchimica in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, il segmento biomedico-sanitario genera 20,8 miliardi di euro di fatturato, pur rappresentando solo il 7% delle imprese attive nel settore.
Il report, presentato il 9 dicembre a Roma, fotografa un comparto biotech in crescita: nel 2024 le imprese attive sono 5.869 (+5% sul 2023), con un fatturato complessivo stimato di 53,4 miliardi di euro e oltre 102 mila addetti. Il tessuto produttivo resta fortemente frammentato, con una prevalenza di micro e piccole imprese (89%).
Dal punto di vista settoriale, l’area agroalimentare e zootecnica è la più numerosa, coinvolgendo il 65% delle aziende e generando oltre 27 miliardi di euro di ricavi. Tuttavia, è il biotech sanitario a distinguersi per il fatturato medio più elevato per impresa, confermandosi leva strategica per l’innovazione terapeutica, diagnostica e per la ricerca applicata nel Servizio sanitario nazionale.
Un dato che rafforza il ruolo centrale delle competenze scientifiche e industriali del biotech salute nello sviluppo futuro del settore.