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Alfasigma cede Sofar a Fine Foods e accelera il riposizionamento strategico nelle aree terapeutiche chiave

20 aprile 2026

Alfasigma ha annunciato la cessione del 100% della controllata Sofar a Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A., operazione che si inserisce in un più ampio riposizionamento strategico volto a rafforzare il focus su immunologia, gastroenterologia e area vascolare. La società ceduta include lo stabilimento produttivo di Trezzano Rosa.

Secondo l’amministratore delegato Francesco Balestrieri, questa decisione rientra in un percorso di crescita che prevede scelte mirate sul piano industriale. La revisione dell’assetto produttivo consentirà infatti al gruppo di concentrare gli investimenti nelle aree terapeutiche ritenute prioritarie, favorendo l’innovazione e massimizzando il valore generato.

Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A. è una realtà indipendente attiva come Csdmo (Contract Solutions Development & Manufacturing Organization), con sede a Bergamo. L’azienda opera nello sviluppo e nella produzione conto terzi nei settori nutraceutico, farmaceutico e cosmetico.

Nonostante la cessione, Alfasigma manterrà la titolarità dei prodotti attualmente realizzati nel sito di Trezzano Rosa. La produzione continuerà attraverso un accordo di fornitura di lungo periodo con Fine Foods, garantendo continuità operativa e sicurezza per pazienti, clienti e consumatori.

L’Italia resta centrale nella strategia industriale di Alfasigma, dove si concentra la maggior parte delle attività produttive. L’azienda ha recentemente approvato un piano di investimenti pari a circa 130 milioni di euro nei prossimi tre anni, destinato in larga parte al rafforzamento dei siti nazionali e allo sviluppo futuro del portafoglio.

Tra le priorità figurano il potenziamento dello stabilimento di Alanno, specializzato nella produzione sterile, e quello di Pomezia, punto di riferimento per la tecnologia softgel. Parallelamente, il sito Biosint di Sermoneta sarà interessato da interventi di modernizzazione dei processi produttivi.

Dal lato dell’acquirente, l’operazione rappresenta un rafforzamento significativo. L’amministratore delegato Pietro Oriani ha evidenziato come l’integrazione dello stabilimento consenta di ampliare le competenze tecnologiche, in particolare nelle forme liquide e semisolide.

Questo sviluppo permetterà a Fine Foods di offrire un servizio più completo lungo l’intero ciclo di sviluppo e produzione, consolidando il proprio ruolo di partner strategico per i clienti. L’acquisizione contribuisce inoltre a rafforzare il posizionamento competitivo dell’azienda e a consolidare la collaborazione con un importante gruppo industriale, in linea con una strategia orientata a una crescita selettiva e a relazioni di lungo periodo.


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