AbbVie accelera sull’immuno-oncologia e rilancia la strategia sugli anticorpi trispecifici con un nuovo accordo dal valore potenziale di 1,2 miliardi di dollari. Il gruppo statunitense ha infatti siglato un’intesa con la biotech cinese Suzhou Zelgen Biopharmaceuticals per i diritti globali, esclusa la Cina, di ZG006 (alveltamig), un T-cell engager trispecifico in sviluppo per il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) e altri tumori neuroendocrini.
L’accordo prevede un pagamento upfront di 100 milioni di dollari, oltre a milestone cliniche e legate all’esercizio dell’opzione di licenza per ulteriori 60 milioni. In caso di successo clinico e regolatorio, Zelgen potrebbe ricevere fino a 1,075 miliardi di dollari in milestone aggiuntive, più royalty sulle vendite extra-Cina. La biotech manterrà invece i diritti completi per sviluppo e commercializzazione nel mercato cinese.
ZG006 è un anticorpo progettato per colpire DLL3 e attivare le cellule T contro le cellule tumorali. Il programma clinico è già avanzato: è in corso uno studio di fase III nello SCLC recidivato, affiancato da studi in prima linea in combinazione con immunoterapie anti-PD-1/PD-L1 e da un trial di fase II nel carcinoma prostatico neuroendocrino.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia con cui AbbVie sta rafforzando la propria pipeline oncologica, puntando con decisione sui trispecifici. Una direzione confermata anche dalle recenti operazioni su ISB 2001 e SIM0500, che rafforzano l’ambizione del gruppo di diventare un player di riferimento nei T-cell engager di nuova generazione.