Farmaceutica in crescita: occupazione in aumento e formazione specialistica trainano il Pharma italiano
Il comparto farmaceutico italiano continua a registrare performance positive sul fronte occupazionale, confermandosi uno dei motori più dinamici dell’economia nazionale e attirando un numero crescente di giovani diplomati interessati a costruire il proprio percorso professionale nelle Life Sciences.
Ogni anno il settore investe circa 4 miliardi di euro in ricerca e produzione. Nel 2025 gli addetti diretti raggiungono quota 72.200 unità, con un incremento del 2% rispetto al 2024. Se si considera anche l’indotto, il totale supera le 300 mila persone impiegate. Particolarmente rilevante è la crescita degli under 35, aumentati del 25%, a fronte di un +6% registrato tra gli over 35: un segnale evidente di ricambio generazionale in atto, con entrambe le fasce d’età comunque in espansione.
In questo scenario, le competenze rappresentano un fattore decisivo. L’innovazione, infatti, avanza soprattutto laddove il livello formativo è elevato. Secondo Farmindustria, il settore è oggi protagonista della trasformazione digitale e dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, elementi che rendono il capitale umano una leva strategica per affrontare le nuove sfide. La formazione, quindi, non è un aspetto accessorio, ma parte integrante delle politiche industriali e sanitarie, e richiede un approccio multidisciplinare capace di generare nuove professionalità.
Il tema dello “skills mismatch” rimane tuttavia centrale: il divario tra competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro comporta un costo annuo stimato in 1,76 miliardi di euro per il comparto Life Sciences in Italia. Il 62% delle aziende segnala difficoltà nel reperire competenze tecniche, il 28% lamenta carenze in ambito manageriale, il 21% in ambito manuale, il 17% nelle competenze trasversali e il 14% in quelle digitali.
Per rispondere a questa esigenza formativa è nato, nel 2019, il Campus Its Pharma Academy, frutto di un accordo tra la Fondazione Its-Ntv di Roma e Farmindustria. Oggi la realtà può contare su partnership con oltre 25 aziende del settore e registra una crescita annua degli studenti pari al 35%. Nonostante l’aumento delle iscrizioni, il tasso di occupazione al termine del percorso resta del 100%. Nell’anno in corso usciranno 60 diplomati e l’86% ha già ricevuto una proposta di lavoro.
Il Campus, con sede a Roma, si configura come un ambiente residenziale integrato, dove coesistono aule, laboratori, start-up, alloggi e servizi ricreativi. Nel 2024 sono stati inaugurati otto nuovi laboratori grazie ai fondi del Pnrr. L’Academy sta inoltre ampliando la propria rete internazionale, con collaborazioni attive in Canada, Kuwait e Francia e accordi operativi in Egitto.
Il modello didattico dell’Its Pharma Academy integra teoria, attività laboratoriale e stage obbligatorio in azienda prima della conclusione del percorso. Il 90% dei docenti proviene dal mondo manageriale, rafforzando il legame diretto con le imprese. I profili formati includono tecnici di laboratorio, operatori di camere sterili, specialisti della supply chain, esperti di controllo qualità chimico e microbiologico, quality assurance e data integrity. L’offerta si amplierà ulteriormente verso ambiti regolatori, compliance e monitoraggio delle sperimentazioni cliniche, con percorsi autorizzati a rilasciare titoli equiparati alle lauree.
Il modello pubblico-privato su cui si fonda l’iniziativa è stato sostenuto anche dalle istituzioni. Il 4 luglio 2024 il Ministero dell'Università e della Ricerca, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Farmindustria hanno siglato un Protocollo d’intesa per promuovere la formazione di figure altamente qualificate, in particolare nelle discipline STEM. L’accordo punta a valorizzare i talenti presenti nel sistema universitario e produttivo italiano, attrarre competenze dall’estero e sostenere iniziative di sviluppo professionale. Sono previsti, inoltre, progetti congiunti tra imprese e istituzioni su ricerca applicata e innovazione.
Nel complesso, il settore farmaceutico italiano si conferma un ecosistema in espansione, capace di coniugare investimenti, occupazione e formazione specialistica, e di offrire concrete opportunità di crescita professionale alle nuove generazioni.