Golgenia accelera verso la sperimentazione clinica: round da 1,5 milioni per una nuova strategia oncologica
Golgenia, startup biotecnologica con sede a Milano impegnata nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche in oncologia, ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 1,5 milioni di euro.
Il round è stato guidato da Creadd Ventures, con la partecipazione di Ruby Direct Opportunity Fund e Indaco Venture Partners, anche attraverso il fondo parallelo Indaco Bio Lombardia, partecipato dal fondo di fondi regionale Lombardia Venture STEP, finanziato dal PR FESR Lombardia 2021-2027 e gestito da Finlombarda.
L’operazione rappresenta un passaggio importante per Golgenia, che punta ora a portare il proprio principale composto all’avvio della prima sperimentazione clinica pilota, dopo le attività di ricerca e validazione preclinica.
La sfida della resistenza alla chemioterapia
La ricerca di Golgenia nasce dall’esigenza di affrontare uno dei principali ostacoli dell’oncologia: la resistenza ai trattamenti farmacologici. In alcuni tumori, infatti, le cellule neoplastiche possono sviluppare meccanismi che ne riducono progressivamente la sensibilità alla chemioterapia, limitando l’efficacia delle terapie disponibili.
In questo contesto, la biotech sta studiando il ruolo del Golgi, l’organello cellulare responsabile della modifica e dello smistamento di numerose molecole prodotte dalla cellula. Alterazioni dei processi che avvengono al suo interno possono infatti favorire la produzione di molecole anomale associate alla crescita tumorale e alla capacità delle cellule cancerose di resistere ai farmaci.
L'obiettivo della ricerca è individuare le proteine responsabili di queste alterazioni, definite glyco-oncogenes e sviluppare molecole capaci di bloccarne l’azione.
La strategia punta così a intervenire su un duplice fronte: limitare la crescita delle cellule tumorali e ripristinarne la sensibilità alla chemioterapia, con l’obiettivo di migliorare la risposta ai trattamenti nei pazienti che presentano una ridotta efficacia delle terapie disponibili.
La collaborazione con l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Per sviluppare il proprio approccio, Golgenia collabora con l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), con l’obiettivo di approfondire i meccanismi biologici alla base della resistenza ai trattamenti e validare le proprie molecole attraverso modelli sperimentali sempre più vicini alla realtà clinica.
«Il Golgi custodisce ancora molti segreti della biologia del cancro, i nostri studi hanno permesso di individuare i glyco-oncogenes e di sviluppare molecole in grado di colpirli», spiega Alberto Luini, Chief Scientific Officer di Golgenia.
«Il punto di forza di Golgenia è unire una ricerca di base rigorosa a una forte vocazione applicativa: collaborare con un centro di eccellenza come l’IRE ci permette di validare le nostre molecole su modelli sempre più vicini al paziente, con l’obiettivo di trasformare questa scoperta in una terapia reale».
Dalla ricerca preclinica alla sperimentazione
Il progetto aveva già visto una prima fase pilota avviata nel 2025. Ora, grazie al nuovo round, Golgenia entra in una fase di sviluppo più ampia e strutturata.
A rafforzare il percorso di ricerca contribuirà anche un nuovo investimento di circa 250 mila euro da parte della stessa Golgenia, destinato a sostenere le attività di ricerca preclinica previste nei prossimi due anni.
Per la biotech milanese, il finanziamento segna quindi il passaggio da una fase prevalentemente esplorativa e di validazione scientifica a un percorso orientato alla traslazione clinica, con l'obiettivo di trasformare la ricerca sui glyco-oncogenes in una nuova possibile strategia terapeutica contro il cancro.
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