Welcare inaugura il nuovo stabilimento di Orvieto: investimento da 4,5 milioni per crescere in Italia e all’estero
Un nuovo stabilimento, un investimento da 4,5 milioni di euro e un obiettivo preciso: crescere e consolidarsi sui mercati globali. È con questa visione che Welcare Industries, azienda umbra specializzata in dispositivi medici per la cura delle lesioni cutanee complesse e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza, ha inaugurato a Orvieto il suo nuovo sito produttivo.
L’intervento, portato a termine in poco più di due anni è parte del piano industriale quinquennale del gruppo Labomar, di cui Welcare fa parte dal 2021, e rappresenta una tappa decisiva in una traiettoria di crescita che già in passato aveva visto ampliamenti significativi delle strutture produttive e di ricerca.
Il sito umbro si presenta oggi profondamente trasformato: 600 metri quadrati dedicati alla produzione con due camere bianche a contaminazione controllata, un’area confezionamento ampliata a 500 metri quadrati e un nuovo hub logistico di 800 metri quadrati. Gli uffici, completamente riqualificati, occupano invece 650 metri quadrati.
A livello tecnologico, l’impianto introduce linee automatizzate per panni e guanti preimbibiti e una nuova autoclave a vapore, capace di raddoppiare i volumi di sterilizzazione e di garantire maggiore flessibilità nei processi. Il risultato atteso è un incremento della capacità produttiva superiore al 50%, con un impatto diretto sulla capacità di risposta a una domanda in costante crescita sia in Italia che all’estero.
La modernizzazione del polo non riguarda soltanto i volumi produttivi. Welcare ha puntato su efficienza e sostenibilità con un impianto fotovoltaico che nei mesi primaverili ed estivi coprirà fino al 60% del fabbisogno energetico e un sistema di recupero delle acque reflue destinato agli usi tecnici interni, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale dell’attività.
La crescita industriale si traduce anche in nuove opportunità di lavoro: l’azienda prevede infatti un aumento del personale di circa il 20% nei prossimi due anni, con assunzioni mirate in ambito produttivo, tecnico e manageriale.
“Questo stabilimento – ha dichiarato Fulvia Lazzarotto, Ceo di Welcare – non è soltanto un investimento industriale, ma un passo concreto per ampliare la nostra competitività internazionale e rafforzare la posizione di Welcare come player di riferimento per innovazione, affidabilità e crescita sostenibile”.
Concetto ribadito anche da Walter Bertin, fondatore e Ceo di Labomar, che ha parlato di “un progetto capace di generare valore condiviso e rafforzare ulteriormente l’ecosistema industriale del Gruppo, dando concretezza ad una visione chiara di lungo periodo”.
Il nuovo impianto non rappresenta un punto d’arrivo, ma una base per progetti futuri. Tra le priorità strategiche: rafforzare la leadership nel wound care e aprire la strada a nuovi segmenti terapeutici, tra cui l’oncologia, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare soluzioni innovative che migliorino la qualità di vita dei pazienti.
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