Sistemi sanitari: Stada Health Report 2024 evidenzia calo della soddisfazione e aumento della solitudine

 

Il 67% degli europei si dichiara felice, ma diminuisce la soddisfazione verso il proprio servizio sanitario ed emerge il fenomeno della solitudine. Questi sono alcuni dei risultati dello Stada Health Report 2024, presentato a Roma. Il rapporto, condotto da Human8 per l’azienda farmaceutica Stada, ha coinvolto circa 46.000 cittadini residenti in 23 Paesi europei, oltre a Kazakistan e Uzbekistan.

Giunto alla decima edizione, il rapporto mostra un calo significativo nella soddisfazione verso i sistemi sanitari, che non riescono più a rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini. Le principali cause di malcontento includono difficoltà di accesso alle visite mediche, standard dei servizi sanitari insoddisfacenti, carenza di personale e sfiducia nei confronti dei responsabili politici del settore. Nel 2024, la soddisfazione è diminuita di 18 punti percentuali rispetto al 2020. I più insoddisfatti sono gli ungheresi, con il 72% che ritiene il proprio sistema sanitario insufficiente, seguiti dai cittadini del Kazakistan (67%) e della Serbia (65%). Anche il Regno Unito e la Germania mostrano un calo significativo, rispettivamente di 11 e 8 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Nonostante il 65% degli europei ritenga di godere di una buona salute mentale, questa percentuale è leggermente in calo rispetto al 67% dello scorso anno. Il fenomeno emergente è la solitudine: il 52% degli europei si sente solo, con un’incidenza maggiore tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni (63%).

In contrasto con la diminuzione della soddisfazione per i sistemi sanitari, la fiducia nella medicina tradizionale è in aumento: il 69% degli europei dichiara di fidarsi completamente, rispetto al 62% del 2022. Gli uomini mostrano una maggiore fiducia (72%) rispetto alle donne (65%). Nonostante la diffusione dell’uso dei motori di ricerca e dell’intelligenza artificiale per ottenere informazioni, solo il 16% si affida a Google e il 12% all’intelligenza artificiale, mentre il 63% consulta ancora il medico e il 54% il farmacista.

“L’insoddisfazione è comune in Europa. Ci sono problematiche trasversali che toccano tutti e che necessitano di essere approfondite per trovare soluzioni diverse”, commenta Salvatore Butti, General Manager e Managing Director di Stada. “In generale, le informazioni contenute nel Rapporto vanno condivise con gli stakeholder per trovare soluzioni”.

Guarda l’intervista di Salvatore Butti, General Manager e Managing Director di Stada, su Farmacista33