Il tradizionale test di ammissione a Medicina sarà sostituito da un “semestre filtro” aperto a tutti, durante il quale gli studenti seguiranno tre materie fondamentali: chimica, fisica e biologia. Al termine del semestre, l’accesso al corso di laurea sarà determinato da una graduatoria nazionale basata sui voti ottenuti negli esami.
La novità è contenuta nel decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 28 marzo, che segna una vera e propria rivoluzione per l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Il nuovo sistema prevede un percorso iniziale universitario comune, in presenza (con eventuali opzioni online gestite autonomamente dagli atenei), con l'obiettivo di rendere la selezione più equa e formativa.
"La preparazione sarà gratuita e non serviranno corsi privati", ha dichiarato la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha anche annunciato nuovi stanziamenti per sostenere la riforma: 23 milioni di euro già previsti, con ulteriori fondi in arrivo a maggio.
"La selezione non può essere una scommessa – ha aggiunto Bernini – ora gli studenti avranno sei mesi per dimostrare il proprio valore, studiando contenuti utili e spendibili anche altrove".