Johnson & Johnson accelera nella lotta contro il cancro con un obiettivo ambizioso: ottenere 35 approvazioni globali in ambito onco-ematologico entro il 2030, circa 5 all’anno. Un traguardo che si basa su una pipeline solida e su una forte spinta all’innovazione.
Negli ultimi due anni, l’azienda ha già ottenuto 11 autorizzazioni europee, tra cui due farmaci innovativi: talquetamab per il mieloma multiplo recidivato e refrattario, ed erdafitinib per il carcinoma uroteliale avanzato con mutazioni genetiche specifiche.
A livello globale, sono attivi 106 studi clinici, quasi la metà dei quali in ambito onco-ematologico. Ai congressi ASCO ed EHA 2025, Johnson & Johnson ha presentato 76 abstract contenenti dati da studi clinici su tumori solidi ed ematologici.
In particolare, l’azienda è protagonista nell’ematologia, dove punta a trasformare il trattamento del mieloma multiplo grazie a quattro immunoterapie all’avanguardia: daratumumab, teclistamab, talquetamab e la Car-T cilta-cel.
Anche nei tumori solidi, Johnson & Johnson sta facendo passi avanti importanti. Oltre a erdafitinib, per il tumore uroteliale, ha sviluppato nuove combinazioni terapeutiche per il carcinoma prostatico e per il tumore al polmone con amivantamab, approvato in Europa anche nella formulazione sottocutanea.
Come ha spiegato Alessandra Baldini, direttrice medica di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia: «Da oltre trent’anni Johnson & Johnson contribuisce a rispondere ai bisogni di cura ancora insoddisfatti dei pazienti oncologici e al miglioramento della loro aspettativa e qualità di vita. La nostra missione è lavorare per essere ogni giorno un passo avanti al cancro».