Job In Pharma Summit 2024. La riorganizzazione aziendale: persone, leadership e sostenibilità

 

Roma, 25 marzo 2024 – Si è conclusa la seconda edizione del “Job in Pharma SUMMIT 2024: La riorganizzazione aziendale: persone, leadership e sostenibilità”, promossa da Edra e Job In Pharma con il patrocinio di ASSOBIOTEC, ASSOSALUTE, Egualia e Farmindustria, Charity Partner dell’iniziativa Fondazione Telethon.

L’evento, tenutosi presso il Centro Studi Americani a Roma, ha posto l’accento sulle nuove logiche del lavoro innescate dalla continua evoluzione del contesto internazionale nei settori Healthcare e Lifescience. Nuovi modelli organizzativi, change management, creazione di un contesto lavorativo che consenta ai collaboratori di esprimersi al meglio, sostenibilità e leadership sono solo alcuni dei temi affrontati nel corso del Job In Pharma Summit 2024.

L’edizione del 2024 ha voluto essere il punto di riferimento per coloro che ritengono necessario ristrutturare la propria azienda e implementare nuovi modelli e strategie indispensabili per affrontare le sfide del nuovo contesto storico. La riorganizzazione strutturale e delle competenze dovrà essere sostenibile a tutti i livelli: ambientale, sociale e aziendale.

Ludovico Baldessin, CEO di Edra S.p.A, ha aperto i lavori del summit sottolineando che: “Oggi parleremo di competenze, di organizzazione, di leadership e parleremo anche dei valori che ci servono per provare a costruire una visione migliore a supporto di tutto questo sistema e di questo settore così importante che ogni giorno ha un impatto fortissimo su milioni di persone”.

Antonio Gaudioso, Membro del Cda Edra S.p.A., aggiunge che: “Quando affrontiamo le tematiche inerenti ai nuovi modelli organizzativi delle aziende e parliamo di Job in Pharma, che in questi anni è diventato punto di riferimento anche rispetto alla riflessione di ciò che accade nel management della salute, penso che il tema fondamentale sia prendersi cura. Prendersi cura del Paese nel suo complesso partendo dalla qualità del management che abbiamo nelle nostre aziende e dal rapporto che quotidianamente costruiamo con le Istituzioni tentando di adattarci ai bisogni del Paese”.

 “L’industria farmaceutica sta vivendo una fase di continua trasformazione, grazie alla ricerca, allo sviluppo e alla tecnologia industriale. Su questi due fronti e sulla base delle competenze che mediano questi due fronti, ovvero parte scientifica, la produzione e come portare valore scientifico, economico e sociale alle comunità, si gioca il futuro delle competenze del nostro settore”, queste le parole di Marcello Cattani, Presidente Farmindustria che aggiunge poi: “Sono necessarie competenze scientifiche per portare la ricerca verso nuovi mondi, dove la potenza dei dati scientifici gioca un ruolo fondamentale”.

“Il problema principale dell’innovazione è la sostenibilità. Se noi non sosteniamo in qualche modo i nuovi prodotti, non li abbiamo. Il motivo per cui noi non arriviamo in tempo come gli altri paesi è proprio perché c’è un disegno di ritardare una certa spesa per raggiungere il budget; ed è un problema che dobbiamo risolvere”, è questo il punto di vista condiviso da Stefano Collatina, Presidente Egualia.

Marica Nobile, Direttrice Federchimica Assobiotec, sottolinea l’importanza del capitale umano: “Un capitale umano altamente qualificato e costantemente aggiornato in tutte le funzioni aziendali è fondamentale per un settore ad alto tasso di innovazione come il biotech. Da qui la necessità di una costante interlocuzione con gli stakeholder primari della formazione, dalle Università agli ITS, per orientare i percorsi formativi in modo da colmare il gap che le aziende sperimentano nel reperire profili sul mercato”.

Giuseppina Petrarca, Vicedirettore Generale Confindustria Dispositivi Medici, ha sottolineato che: “Oggi la medicina con la digitalizzazione e l’AI sta vivendo una rivoluzione epocale su molti fronti: dalla medicina predittiva e partecipativa fino alla telemedicina e alle terapie digitali. Il settore dei DM riveste un ruolo centrale in questa rivoluzione. Grazie al lavoro sinergico tra professionisti della salute, imprese, pazienti, strutture sanitarie e mondo della ricerca e dell’università è possibile costruire la sanità del futuro: all’avanguardia, innovativa e sostenibile”.

Nel corso della tavola rotonda “Riorganizzazione, Sostenibilità, Leadership: quali sono le competenze necessarie” i vari Ceo delle aziende pharma si sono confrontati sull’importanza di una corretta relazione nell’amministrazione della leadership. Ad oggi non sono sufficienti solo le competenze tecniche, ma è necessario avere grandi competenze relazionali e comportamentali sia con il mondo interno che esterno all’azienda. L’uso innovativo dell’intelligenza artificiale inoltre permette di lanciare contenuti promozionali in maniera digitale verso gli interlocutori chiave.

Durante l’evento è stata presentata l’indagine condotta da Job In Pharma, focalizzata sul tema “Nuovi modelli organizzativi: il change management nelle aziende del Life Sciences”. L’indagine, realizzata in collaborazione con Speexx, ha approfondito con CEO e HR Director, gli elementi alla base del processo del Change Management, tra cui la leadership manageriale, la cultura people-oriented, la sicurezza psicologica e il coaching aziendale.

Dall’indagine condotta, che ha coinvolto l’85% dei dirigenti HRD e CEO di aziende con un organico compreso tra 100 e 500 persone, emerge chiaramente che il tema della trasformazione e del change management è considerato prioritario dall’82% dei partecipanti.

Tra i fattori più rilevanti che caratterizzano il change management, spiccano il coinvolgimento attivo del personale, l’attenzione dedicata alla formazione e allo sviluppo dei collaboratori, nonché l’interazione con gli stakeholder aziendali.

La fiducia e il rispetto sono identificati come pilastri essenziali per promuovere una cultura orientata alle persone, mentre, secondo il campione intervistato, una visione strategica risulta essere il prerequisito fondamentale per un leader capace di guidare con successo il cambiamento.

Inoltre, per favorire un clima di sicurezza psicologica in azienda, è considerato essenziale fornire regolari feedback ai dipendenti e coinvolgerli attivamente in programmi di formazione.