Nel nuovo numero di 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗣𝗹@𝗻𝗲𝘁 - 𝗧𝗵𝗲 𝗛𝗲𝗮𝗹𝘁𝗵𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗮𝘇𝗶𝗻𝗲 KeyPartners parla di Fondazioni di impresa nel settore farmaceutico.
Negli ultimi anni, le fondazioni aziendali nel settore farmaceutico stanno assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno delle strategie di responsabilità sociale delle imprese. Il 2024, in particolare, si è aperto con una serie di nomine ai vertici che meritano attenzione, sia per i profili coinvolti, sia per ciò che rivelano sull’evoluzione di questo modello organizzativo.
Alcuni esempi emblematici:
Stefano Del Prato è il nuovo Presidente della Fondazione Menarini
Gianluigi De Palo, Direttore Generale della Fondazione Angelini
Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer S.p.A., guida la Fondazione Pfizer
Antonio Modola, Corporate Public Affairs Manager, è stato nominato Segretario Generale della Fondazione Roche
Questi incarichi, affidati sia a figure interne sia a professionisti provenienti dall’esterno, riflettono una logica di fondo: la scelta dipende dall’obiettivo strategico della fondazione e dal tipo di competenze ricercate – scientifiche, relazionali o istituzionali.
Manager interni o esterni? Questione di visione
I manager interni tendono a portare con sé una forte integrazione con le funzioni aziendali (scientifiche o relazionali),
I manager esterni sono scelti spesso per la loro reputazione consolidata, per la competenza scientifica specifica o per esperienze apicali in ambito associativo.
Sempre più aziende farmaceutiche hanno costituito la propria fondazione, come nel caso di Chiesi, Alnylam, Gedeon Richter, Sanofi, Sobi, Teva.
Nonostante la diffusione capillare delle fondazioni però le opportunità di carriera dedicate restano ancora limitate. Tuttavia, il futuro sembra orientato verso la creazione di figure manageriali specializzate, capaci di gestire strutture complesse con strumenti propri del no profit e del mondo scientifico.
In un momento in cui la responsabilità sociale non è più un’opzione ma una necessità, le fondazioni aziendali rappresentano uno strumento sempre più rilevante, capace di tradurre la mission dell’impresa in impatto concreto per la società. E il mondo pharma, con la sua natura intrinsecamente legata alla salute e al benessere collettivo, sembra aver colto questa sfida con particolare consapevolezza.
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