Fondazione Lilly lancia “30x30”: un milione e mezzo di euro per finanziare 30 dottorati in università
Un piano decennale da 1,5 milioni di euro per sostenere trenta dottorati di ricerca in altrettante università italiane. È il programma “30x30”, presentato a Roma dalla Fondazione Lilly, con l’obiettivo di investire nei migliori talenti italiani per guidare la trasformazione del sistema sanitario pubblico nazionale.
Il progetto si concentra su cinque temi strategici: innovazione digitale e trasformazione tecnologica; sostenibilità, economia e modelli finanziari; accesso, equità e riforme organizzative; prevenzione, salute pubblica e One Health; partnership, formazione e internazionalizzazione. Ogni dottorato sarà potenziato da collaborazioni internazionali, sfruttando la presenza globale di Lilly.
Secondo i dati Eurostat citati dalla Fondazione, l’Italia investe in ricerca e sviluppo meno rispetto alla media europea, con una spesa sanitaria pubblica inferiore rispetto a paesi come Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. “È fondamentale rafforzare il capitale umano italiano per affrontare le grandi sfide demografiche e tecnologiche che il nostro sistema sanitario deve superare”, ha sottolineato Elias Khalil, presidente della Fondazione Lilly.
Federico Villa, direttore generale per l’Italia, ha aggiunto: “Il tempo di agire è ora, per garantire che il Servizio sanitario nazionale resti un modello universalistico e innovativo anche per le nuove generazioni. Vogliamo che i giovani ricercatori siano protagonisti del cambiamento”.
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ribadito l’importanza di investire in competenze sanitarie innovative e in partenariati pubblico-privati, per rendere il sistema sanitario sostenibile e all’altezza delle sfide attuali.
Tra le iniziative annunciate, anche una collaborazione con un partner globale nell’intelligenza artificiale per facilitare lo scambio di conoscenze tra ricercatori e un piano di sensibilizzazione nelle scuole, insieme al Ministero dell’Istruzione, per avvicinare i giovani alla ricerca sanitaria.
Claudio Jommi, presidente del Comitato consultivo della Fondazione, ha evidenziato l’effetto moltiplicatore del programma, capace di generare competenze strategiche e innovazione nelle politiche sanitarie pubbliche.
Con “30x30”, la Fondazione Lilly conferma la sua missione di lungo termine per un’Italia più forte nella ricerca e nella salute pubblica, con un investimento mirato ai talenti e alle idee del futuro.
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