Meridiano Sanità: il punto sulle potenzialità dell’Italia nelle Life Sciences

 

Due rilevanti testimonianze provenienti da multinazionali offrono uno sguardo approfondito sul potenziale dell’Italia nel settore delle Life Sciences durante il Forum Meridiano Sanità. Paivi Kerkola, AD di Pfizer Italia, e Nicoletta Luppi, Presidente e AD di MSD Italia, hanno fornito preziosi contributi alla sessione dedicata alla ricerca, uno dei tre pilastri delle politiche sanitarie future delineati da “The European House-Ambrosetti” insieme a prevenzione e azione sulle politiche europee.

Entrambi gli interventi hanno sottolineato il valore aggiunto che le multinazionali farmaceutiche portano al settore, mostrandosi più propense ad investire, soprattutto in un contesto europeo in cui gli investimenti in R&D sono cresciuti di 2,4 punti percentuali tra il 2021 e il 2022. Tale incremento è un decimo di quanto investito dalla Cina e un quarto degli Stati Uniti, che mantengono una crescita media annuale del 5,8% da oltre un decennio.

In linea con altri paesi europei, l’Italia sta perseguendo una strategia nazionale sulle Life Sciences, facilitata da un tavolo di dialogo tra i Ministeri della Salute e dell’Industria. Maria Cristina Porta, DG di Enea Biomedical Tech, ha sottolineato questo approccio durante il suo intervento.

Le relazioni di Kerkola e Luppi si sono focalizzate sulle misure volte a potenziare la ricerca “made in Italy”. Kerkola ha evidenziato che, a livello globale, il settore farmaceutico investe oltre il 20% del proprio fatturato in ricerca, superando altri settori come il software e l’hardware. In Italia, l’industria farmaceutica destina il 17,4% del fatturato alla ricerca, in contrasto con l’11,4% dei settori tech e il 5,3% del manifatturiero. Le multinazionali del farmaco investono mediamente oltre il 20%.

Luppi ha sottolineato l’impegno di MSD in Italia, con investimenti significativi nella ricerca contro le resistenze batteriche, oltre a protocolli avviati e interventi nella telemedicina e teleassistenza. Ha anche sollevato questioni riguardanti il rimborso delle multinazionali, evidenziando la necessità di un maggiore spazio finanziario per sostenere le spese farmaceutiche innovative.

Entrambi gli interventi hanno sottolineato l’importanza di implementare strategie nazionali sulle Life Sciences, migliorare le infrastrutture digitali e ottimizzare i finanziamenti per sostenere la ricerca e l’innovazione in Italia.